Chuchotage

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“Chuchotage” è un cortometraggio di genere drammatico di Barnabás Tóth prodotto da Laokoon Filmgroup e uscito nel luglio 2018. È visibile su Vimeo al seguente link: https://vimeo.com/309900652 e illustra il lavoro degli interpreti simultaneisti durante una conferenza internazionale… quando ad ascoltarli è un solo partecipante.

Infatti, come citato alla fine del film, lo “chuchotage” è “la forma più difficile di interpretazione, nella quale l’interprete effettua l’interpretazione simultanea senza l’ausilio di un dispositivo o di un sistema di interpretazione. Seduto a fianco del cliente, il linguista sussurra l’interpretazione di quanto detto dagli altri, ma interpreta ad alta voce le parole del cliente. Questa forma di interpretazione può essere svolta con un livello di qualità sufficiente solo se un gruppo molto ristretto di persone necessita dell’interpretazione” (fonte: Associazione ungherese di traduttori e interpreti).

How many hours have I spoken, in these dark, tiny booths… hidden in the back of the room… I’m a man in the shadows. I’m not part of the protocol, I’m not part of the official program, yet here I am. Translating politicians, tradesmen, lawyers. I’m the guardian of secrets. Countries and millions depend on me. I live by strict rules, nothing ever puts me off. Except you. I’ve never been so confidential with someone before. I can see your hair, your neck, your earrings. I see you’re listening to me. There are 70 people in that room, but you’re the only one hearing me. I flew over half of Europe, I got up at 4 am, landed in Prague at 7, watching you since 9 o’ clock. Can’t take my eyes off you since then. I want to meet you. I want to see you. Up close. I want to hear your voice. For you I would step out of the shadows, into the light. You don’t speak English, I will be your interpreter. I’ll follow you everywhere, sitting behind you. Whispering into your ear. Showing you what chuchotage is.

Citazione dal film: “Quante ore ho parlato, in queste minuscole cabine buie… nascosto sul retro della stanza… sono un uomo nell’ombra. Non faccio parte del protocollo, non faccio parte del programma ufficiale, ma sono qui. A tradurre politici, imprenditori, avvocati. Sono il guardiano dei segreti. Interi paesi e milioni di persone dipendono da me. Seguo regole rigide, nulla mai mi dissuade. Tranne te. Non sono stato mai così confidenziale con qualcuno prima d’ora. Vedo i tuoi capelli, il tuo collo, i tuoi orecchini. Vedo che mi stai ascoltando. Ci sono 70 persone in quella stanza, ma tu sei l’unica che mi sente. Ho percorso mezza Europa in aereo, mi sono alzato alle 4:00 di mattina, sono atterrato a Praga alle 7:00, e ti osservo dalle 9:00. Non riesco a toglierti gli occhi di dosso da allora. Voglio incontrarti. Voglio vederti. Da vicino. Voglio sentire la tua voce. Per te uscirei dall’ombra, sotto la luce. Non conosci l’inglese, io sarò il tuo interprete. Ti seguirò ovunque, seduto dietro di te. Per sussurrarti all’orecchio. Per farti vedere cos’è lo chuchotage.”

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