Blockchain e criptovalute: quali sviluppi per il settore della traduzione?

Blockchain

Traduzione dall’inglese dell’articolo “Blockchain in the language services industry – A revolution not quite in the making” di Belén Agulló García apparso su Nimdzi: https://www.nimdzi.com/blockchain-language-services-industry/ 

Si sente parlare di blockchain e bitcoin da più di dieci anni ormai, ma la gran parte di noi comuni mortali fatica ancora a capire come funziona tutta questa tecnologia messa insieme, senza neanche pensare alle sue implicazioni per il settore di servizi linguistici. Proviamo a capirci qualcosa.

Cos’è la blockchain?

Questa tecnologia è nata a supporto dell’infrastruttura necessaria per le transazioni con le criptovalute come bitcoin o ethereum. La blockchain e il bitcoin sono stati creati da Satoshi Nakamoto (che è un nome falso). Nessuno sa chi in realtà si nasconde dietro a questa invenzione, ma Satoshi Nakamoto era il Bansky delle criptovalute nel 2008.

La blockchain [letteralmente “catena di blocchi”, N.d.T.] è un elenco di registrazioni o un registro. Questo registro è pubblico e permanente. Qualsiasi elemento di valore può essere trasferito da una parte all’altra e registrato, così da generare un sistema affidabile. I dati registrati non possono essere modificati o alterati poiché ciò vorrebbe dire modificare l’intera catena di blocchi, per questo motivo la blockchain è considerata sicura.

Queste informazioni memorizzate digitalmente sono chiamate blocchi. La banca dati peer-to-peer della blockchain è sincronizzata, decentralizzata, e distribuita. Non esiste copia cartacea della banca dati in nessun luogo specifico, come avviene con le banche dati tradizionali. Tutti gli utenti hanno lo stesso livello di privilegi nella rete. Ciò presenta un potenziale problema di scalabilità per la blockchain. Se la banca dati diventa enorme, saranno necessarie macchine più potenti e una quantità maggiore di energia per creare i nodi. Ancora non siamo arrivati a questo punto.

Criptovaluta: un esempio

Vediamo un esempio del principale settore che sfrutta la blockchain: le criptovalute.

Suzie vuole trasferire a Anthony 100 bitcoin. Ordina la transazione e questa viene registrata nella rete pubblica in modalità del tutto anonima. Gli utenti nella rete bitcoin non vedono il nome di Suzie e Anthony, ma la loro transazione è identificata da un codice unico, detto hash, che può essere tracciato. In seguito gli utenti della comunità bitcoin, detti miner, devono validare la transazione, ovvero verificare che non ci sia nulla di illegale, come ad esempio una doppia spesa. Doppia spesa vuol dire usare la stessa criptovaluta più di una volta, così da diventare dei potenziali cripto-milionari, ma il sistema non consente di farlo.

Una volta verificata la transazione, questa diventa un blocco. In seguito la comunità deve mettersi d’accordo sull’aggiunta del blocco al registro. Ciascun blocco di dati relativi alla transazione è “incatenato” all’ultimo blocco registrato. In seguito gli viene assegnato un hash crittografico, o firma digitale, in modo da collegare entrambi i blocchi e confermare l’integrità dei blocchi precedenti. In questo modo, la transazione tra Suzie e Anthony è registrata in modo affidabile, immutabile e permanente in questa banca dati pubblica, decentralizzata e aperta. Ciascun blocco ha una chiave criptata privata o password che è necessaria per accedere alle informazioni in quel blocco specifico. (…)

Esempi di utilizzo della blockchain

Quello delle transazioni con le criptovalute è attualmente il principale settore che sfrutta i vantaggi della blockchain, ma esistono altre applicazioni di questa tecnologia, come ad esempio gli smart contract.

Questi vengono eseguiti senza l’interazione umana al soddisfacimento di alcune condizioni o regole pre-programmate. Ciò consente di eseguire un contratto evitando il coinvolgimento di terze parti e impedisce alle parti di commettere frodi o modificare le condizioni una volta raggiunto l’accordo. Gli esempi di utilizzo degli smart contract sono infiniti. Ad esempio, nella catena di distribuzione questi contratti possono essere utilizzati per stabilire condizioni contrattuali specifiche trasparenti e disponibili per tutte le parti. Possono anche essere utilizzati per gestire i diritti di proprietà nel processo di distribuzione e per localizzare i beni e i prodotti. Una volta consegnate e verificate le forniture, il pagamento può avvenire automaticamente. Questo semplifica il processo ed elimina costi inutili.

Sono anche stati fatti dei tentativi per utilizzare la blockchain per le votazioni online, il che potrebbe essere una buona idea per coinvolgere un maggior numero di elettori. Ad esempio, nel 2018 la West Virginia ha offerto un sistema di voto elettronico basato sulla blockchain per le elezioni di medio termine. Le votazioni online erano state predisposte per i cittadini che vivevano all’estero, per l’esercito o per la marina mercantile. Tuttavia, la sicurezza suscita naturalmente preoccupazione in questo settore.

Con la tecnologia blockchain è possibile trasferire qualsiasi elemento di valore (valuta, beni o anche il voto), definito con il termine di nuovo conio “l’internet del valore”, in sicurezza da una parte all’altra.

La blockchain nel settore dei servizi linguistici

Cosa ha a che vedere la blockchain con il settore dei servizi linguistici? Alcune aziende sfruttano già questa tecnologia.

ONE HOUR TRANSLATION

One Hour Translation afferma di utilizzare già la tecnologia blockchain per condividere su richiesta i contenuti delle memorie di traduzione (TM), con lo scopo di migliorare i risultati della traduzione automatica neurale (NMT). In questo modo, il contenuto tradotto che può essere riservato sarebbe disponibile ai clienti a pagamento e la soluzione di traduzione automatica [MT, N.d.T.] sarebbe personalizzata in base alle necessità dei clienti. Un altro impiego di questa tecnologia da parte dell’azienda è la tracciabilità della qualità. Tutte le fasi del processo traduttivo sono registrate in un registro di metadati, come il nome, la data, la combinazione linguistica del traduttore, ecc. Poi, qualora vi fosse un problema di qualità, il cliente può avere accesso al blocco specifico in cui sono salvate le informazioni e verificare l’accaduto. L’azienda può anche decidere quali traduttori/revisori coinvolgere nei loro progetti sulla base di queste informazioni.

EXFLUENCY

Exfluency è un grande mercato basato sulla tecnologia blockchain. Non si tratta di un fornitore di servizi linguistici (LSP) di per sé, bensì si definisce un “mercato che facilita l’acquisto e la vendita della comunicazione multilingue”. Exfluency ha creato la propria Iniziale di Moneta Offerta o ICO (ovvero il proprio bitcoin) chiamata XFL. L’amministratore delegato, Robert Etches, è stato intervistato sul podcast di Globally Speaking (…) e ha affermato che Exfluency vuole essere una porta per la comunicazione linguistica, piuttosto che un guardiano. Exfluency ha fuso insieme tecnologia NMT e tecnologia blockchain, utilizzando la blockchain per diversi scopi:

1) eliminare gli intermediari, ovvero le agenzie di traduzione;
2) tracciare la qualità delle traduzioni e migliorarne l’affidabilità, in modo che chi acquista il servizio possa decidere quali linguisti assumere per i propri progetti;
3) semplificare i micropagamenti utilizzando una propria criptovaluta;
4) pagare i linguisti per il lavoro di correzione (o post editing) delle stringhe tradotte dalla traduzione automatica.

Exfluency afferma che i CAT tool [strumenti di traduzione assistita, N.d.T.] non saranno utilizzati in questo nuovo modello. I traduttori saranno pagati con token XFL per caricare i dati bilingue nel sistema. Una volta caricati, i dati bilingue appartengono alla comunità Exfluency, per cui possono essere utilizzati da tutti i traduttori. Inoltre i linguisti possono anche correggere o post-editare il contenuto generato dalla NMT qualora venisse loro richiesto, e saranno pagati con denaro fiat (ovvero dollari, euro o qualunque altra non-criptovaluta) per quel servizio. Secondo Etches, con questo modello “Vogliono riuscire a espandere quel mercato della [traduzione] da 50 miliardi di dollari a forse 75 miliardi.”

Altre aziende come Kolin stanno pensando a un modello simile: creare la propria ICO chiamata Kolins per pagare i traduttori per il lavoro svolto. Il risultato è un modello di crowdsourcing, poiché i traduttori sono volontari e vengono pagati in Kolins e non in denaro fiat. Kolin offre anche servizi professionali a prezzi diversi per i vari clienti.

I vantaggi della blockchain per il settore dei servizi linguistici

Riassumiamo cosa offre la blockchain al settore dei servizi linguistici:

Una rete distribuita peer-to-peer – Grazie a questo sistema, le terze parti che sono dotate di un server centrale con tutte le informazioni non sono più necessarie, quindi la comunità di traduttori può crescere senza bisogno di intermediari.

Decentralizzazione – Questo significa un maggiore livello di sicurezza in caso di disastro (come la distruzione di un server centrale o del computer). Sarebbe più sicura per i clienti e i traduttori, poiché minimizzerebbe il rischio di perdita dei dati.

Registro di informazioni non alterabile – Grazie alla fiducia riposta in un sistema blockchain, la comunità di traduttori sarebbe più affidabile e tracciabile.

Pensatelo come un intreccio di filigrana per tutte le fasi della catena di localizzazione – La blockchain esclude le agenzie o i linguisti imbroglioni che si servono di sistemi di qualità poco trasparenti, perché tutte le informazioni sono memorizzate e pubbliche.

È un’importante tecnologia da applicare alla gestione delle TM o della MT – La blockchain potrebbe potenzialmente risolvere i problemi di copyright relativi alla traduzione audiovisiva o letteraria. Una delle principali preoccupazioni in questi settori è come si utilizzano i CAT tool o anche la MT in un prodotto che genera diritti d’autore per chi svolge la traduzione. Con un sistema blockchain di TM o di MT, la titolarità di ciascuna stringa potrebbe essere tracciata, consentendo al soggetto di ricevere il pagamento per il suo contributo al testo audiovisivo o letterario. In questo modo il processo sarebbe più efficiente senza essere ingiusto nei confronti degli autori delle traduzioni.

Smart contract – Gli smart contract contribuirebbero all’eliminazione delle terze parti. Chi acquista un servizio di traduzione potrebbe automatizzare il flusso di lavoro con gli smart contract e rivolgersi direttamente ai traduttori professionisti.

Anonimizzazione delle “transazioni” – Sarà garantita la riservatezza delle transazioni.

Superamento dei limiti di pagamento – Se si effettuassero pagamenti in criptovalute non ci sarebbero le limitazioni dovute alle politiche bancarie o governative. Ma chi vuole essere pagato in criptovalute se il loro valore non è garantito da denaro fiat? Non siamo ancora a quel punto, ma è una bella idea per un’economia più globale.

Tenete d’occhio la blockchain

Per quanto la blockchain sia una tecnologia in fase embrionale nel settore dei servizi linguistici, possiamo comunque immaginare applicazioni molteplici e prospettive future.

Secondo Marco Iansiti e Karim R. Lakhani di Harvard Business Review, ci vorranno decenni per adottare la tecnologia blockchain. Inoltre, non vi sono ancora molti casi di successo, per cui è probabile che soltanto gli imprenditori più visionari (o chi vorrà scommetterci) abbracceranno per primi la rivoluzione blockchain nel settore dei servizi linguistici.

Il segreto, come per qualsiasi altro progresso tecnologico, sarà come coinvolgere chi è interessato, cioè i traduttori e i loro clienti, in questo nuovo modello. In che modo la blockchain è una soluzione migliore per tutti? Il settore dei servizi linguistici sta già attraversando una trasformazione dovuta alla MT e all’intelligenza artificiale. Forse la tecnologia blockchain sarà il collante che unirà tutte queste tecnologie così disparate, creando un ambiente nuovo e stimolante.

Quindi, d’ora in poi, fate anche voi la vostra parte!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...